ATTO COSTITUTIVO DELL'ASSOCIAZIONE
"COMITATO LOMBARDO PER LA VITA INDIPENDENTE
DELLE PERSONE CON DISABILITÀ”


L'anno 2001, il giorno 13 novembre alle ore 15.00, presso la sede dell'Associazione LA CASACCIA ONLUS, si sono riuniti in Assemblea i seguenti signori:


COGNOME  NOME        NATO A                      IL                      RESIDENZA      

CODICE FISCALE

Crisci Filiberto         Padova                16/10/56      Como                  CRSFRB56R16G224R
Sala Ida                  Casatenovo (LC)  10/11/54      Como                  SLADGL54S50B943R
Sala Marco             Casatenovo (LC)   18/03/61     Como                  SLAMRC61C18B943Q
Tamborini Vilma     Cadrezzate (VA)    30/12/45     Como                  TMBVLM45T7OB347Y
Valesi Stefania       Como                    10/02/57      Cadorago(CO)  

VLSSFN57B50C933G


Detti comparenti, con il presente atto, convengono e stipulano quanto segue:


1. I Signori qui presenti costituiscono l'Associazione denominata “Comitato lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità Associazione non lucrativa di utilità sociale”.

2. L'Associazione ha sede in Como in Via Carloni n° 82.

3. L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo del diritto a una Vita indipendente delle persone con disabilità, e pertanto potrà svolgere, a mero titolo esemplificativo, le seguenti attività:
•  L'organizzazione e la partecipazione a seminari, convegni, dibattiti, corsi, ecc.;
•  La divulgazione di materiale informativo
•  Lo studio dei bisogni delle persone con disabilità, quale premessa per la progettazione di corsi di formazione alla Vita Indipendente;
•  Lo studio delle competenze dello Stato e degli Enti Locali, quali organismi preposti all'erogazione dei servizi, e l'attuazione di efficaci forme di pressione per ottenere la loro attivazione;
•  Lo studio e la divulgazione di tutte le tecnologie che possano portare al raggiungimento della Vita Indipendente delle persone con disabilità;
•  La promozione alla diffusione al ricorso, su scelta individuale, all'assistenza personale;
•  L'indicazione, per quanto riguarda la modalità del rapporto di lavoro fra gli addetti all'assistenza personale e le persone con disabilità, all'utilizzo di un contratto in cui la direzione e la capacità decisionale vengano riservate alla persona con disabilità;
•  L'organizzazione e la partecipazione a manifestazioni fieristiche, musicali e culturali in genere;
•  La realizzazione di una rete di comunicazioni, sia all'interno del Comitato lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità che al suo esterno, utilizzando anche sistemi innovativi;
•  La contrapposizione attiva ad ogni ente ed organizzazione pubblica o privata di qualsiasi tipo, che proponga od attui provvedimenti che comportino la separazione delle persone con disabilità dalla società o ne rendano più difficile l'autodeterminazione e la scelta di Vita Indipendente;
•  La lotta affinché le esigenze fondamentali delle persone con disabilità non vengano subordinate alle scelte economiche;
•  La sollecitazione alle organizzazioni, che a vario titolo tutelano o si occupano di persone con disabilità, affinché si avvalgano, per la propria direzione e conduzione, di persone con disabilità;
•  La stipula di convenzioni con enti pubblici e privati, per attività sia di ricerca e consulenza che di erogazione di servizi informativi o di altra natura;
•  La promozione della costituzione di organizzazioni di persone con disabilità che, esternamente al Comitato lombardo per la Vita Indipendente delle persone con disabilità, organizzino l'autogestione dei servizi nei vari settori (trasporti, assistenza personale, etc.) e curino la formazione professionale di addetti all'assistenza personale;
•  La ricerca e l'attivazione di metodi atti a far convogliare risorse economiche pubbliche e private, per l'attuazione dei modi e delle forme della Vita Indipendente.
•  La cura dei rapporti con altre organizzazioni regionali, nazionali, internazionali e transnazionali che operino nel settore o siano, a qualsiasi titolo, in contatto con persone con disabilità.

4.   L'Associazione è retta dalle norme del presente atto e dello statuto che letto, approvato e sottoscritto dai signori convenuti, si allega al presente atto quale parte integrante e sostanziale.

5. L'Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri, eletti per la prima volta in sede di costituzione ed in seguito dall'Assemblea dei soci; i membri del Consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.

LETTERA

SOLODONNE?

ASSEMBLEA 2006

COMITATO LOMBARDO PER LA VITA 
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